
Questa foto l’ho scattata il pomeriggio del Primo Giorno dell’Anno. Non chiedetemi perchè abbia messo la lettera grande a “primo”, a “giorno” ad “anno”. Ne ho voluto sottolineare l’importanza, ma non era questo il mio intento. Mi son svegliata infatti più o meno come il giorno prima. Sì forse un pò più tardi, ma con gli stessi piedi freddi, la coperta di pile scozzese. Stessa voce. Stessa Sara. Con i piedi fuori dal pile e gli occhi appena aperti mi accorgo che arriva una luce diversa da fuori. Con la stessa curiosità dell’anno prima e dell’anno prima ancora, i miei piedini ghiacciati arrivano alla finestra. Leggi il seguito di questo post »



ciano, che si amano, ballano, si intrecciano , esprimono
ila” di Luigi Pirandello.Già all’epoca,la crisi di identità;la perdità dell’individualità,la quasi consapevolezza di non avere più una sola identità,ma centomila e quindi nessuna.L’essere schiavo di una maschera.